Esenzione Von Villebrand

BUFFY v.d. Königsaue

Nata il 03 Novembre 2005

Genealogia

 

Sebastian Hünneken, titolare dell’affisso v.d. Königsaue, nel corso della VJP svoltasi a Haidilfing nell’aprile 2005. Questo giovane dell’Osnabrück conduceva una cagna bellissima, che mi aveva subito colpito durante la tradizionale presentazione mattutina di tutti i cani partecipanti. La cagna in questione era ANNA v.d. Königsaue, figlia di una delle due o tre cagne più carismatiche di tutto il panorama D.D., la grande ALMA v. Erthal“Hegewald sieger anno 2002” (PINA vom WULFTEN x DARKO vom OECHTRINGER-FORST) VJP P. 79, HZP 233 VGP I./324 TF, sg (10)/sg (10), spl, sil, linea materna Auenheim Pudel Pointer e dell’altrettanto famoso maschio LUCHS III v.d. WUPPERAUE(ERLE III v.d. WUPPERAUE x KARLO vom LANDHAGEN) VJP P. 70 + 75, HZP P. 227, VGP I./334, v (12)/v (12), linea materna Oeynhausen-vom walde – St.. Sebastian ed io fummo inseriti nella stessa batteria e non persi l’occasione di prenotare una cucciola che sarebbe nata dal futuro accoppiamento che Sebastian aveva programmato di fare tra la sua ALMA con uno degli stalloni tedeschi di cui sono un appassionato ammiratore: NICK vom OECHTRINGER-FORST (LARA vom OECHTRINGER-FORST x OLF di COSTA RUBEA) VJP P. 77, HZP P. 219, VGP II./323, AH, BTR, sg (11) / sg (10), spl, sil, linea materna Löwemberg- Auenheim Pudel Pointer. Lo stesso accoppiamento era già stato sperimentato quando ALMA risultava ancora di proprietà del suo allevatore Dr. Christhof Kühnlein ed aveva prodotto la cucciolata “B” Erthal, i cui componenti non finirò mai di ammirare. Il più noto è BRISKO vom ERTHAL (ALMA vom ERTHAL x NICK vom OECHTRINGER-FORST) VJP P. 77, HZP P. 194 + 230, VGP I./324, AH, sg (11) / sg (11), sil, linea materna Löwemberg- Auenheim Pudel Pointer, a mio giudizio uno dei cinque stalloni viventi più interessanti. Le sorelle BIBBI vom ERTHAL e BIENE vom ERTHAL sono tra le femmine che più mi interessano attualmente, anche se BIBBI è stata venduta ad un appassionato americano, per cui difficilmente potremmo vedere suoi cuccioli.Rivedetti Sebastian durante la Hegewaldschau di Freising e lasciai una caparra per l’acquisto del cucciolo. Buffy fu scelta dal nostro amico Thomas Unholzer in un lotto di tre cucciole che Sebastian mise a disposizione e che in compagnia di Gianni Monga andai successivamente a ritirare nel mese di Gennaio 2006, quando Buffy aveva appena compiuto i due mesi e mezzo, essendo nata il 03 Novembre 2005. Mi accorsi subito, durante la prima passeggiata in campagna in compagnia di Buffy, che aveva un carattere esuberante, una “verve” molto al di sopra della media dei cuccioli della sua età. A quattro mesi la cucciola cercava in modo talmente indipendente, che fui costretto ad applicare metodi che normalmente considero troppo duri per soggetti giovanissimi, ma che se non avessi messo in pratica, mi sarei ritrovato successivamente con una cucciolona totalmente fuori controllo, o addirittura senza neanche più il cane, in quanto sarebbe stata vittima di qualche incidente stradale, ferroviario, ecc. Non ho avuto difficoltà ad insegnare i comandi di base (condotta al guinzaglio, seduto, terra, riporto forzato ad un cane di intelligenza e sensibilità ben al di sopra della media. In cortile Buffy non ha mai causato un danno, non ha mai fatto sentire un lamento durante le ore che trascorreva in box e si è creata un posto speciale nel cuore di  mia figlia e di mia moglie. Nell’Aprile 2006, a cinque mesi di età, Buffy fece il suo primo riporto corretto dall’acqua fonda con un riportello di gomma a forma di fagiano! La stessa passione che esprimeva nella cerca in campo, la produceva anche in acqua, anzi nell’elemento liquido dava l’impressione di non conoscere ostacoli. Bisognava proprio fare la voce dura per farla rientrare da una lunga ispezione in fossi, rogge, torrenti e lanche vari, all’interno dei quali si trovava a proprio agio. Nell’agosto 2006, in compagnia di Matteo Fabbris, Matteo Cerri, Dario Mangiarotti, mi recai a Straubing, ospite del Sig. Fritz Bluml per fare un po’ di addestramento con il cane che Matteo Fabbris stava addestrando, EIRIK di Costa Rubea. Ovviamente mi portai anche Buffy, la quale in tre giorni mi regalò tantissime soddisfazioni, strappando le lodi dalla bocca del nostro amico tedesco, soprattutto per il lavoro in acqua, nel quale Buffy dimostrò di eccellere. Più volte sono stato tentato di iscriverla all’Hegewald 2006, ma poi Matteo Fabbris decise di non portarci Eirik e il pensiero di fare un viaggio così lungo da solo, mi fece desistere. La sorella BAGIRA partecipò all’Hegewald 2006 a soli 10 mesi di età, ben figurando con P. 215 e valutazione in forme e pelo sg(11) /sg (11). Il proprietario di Bagira, il nostro amico Raffi Barbarian di Pasadena (California), mi ha comunicato che Bagira ha dato alla luce 4 cuccioli accoppiata al notevole stallone MICK II vom JÄGERHAUS (ROMY vom LIETHER MOOR x MATZE vom SCHILKEMBERG), VJP P. 78, HZP P. 190, VGP I./338ÜF, A.H., Btr, Vbr, Sw III/,/III Buffy partecipò alla stagione venatoria 2006/2007, creando non pochi problemi per l’esuberanza con la quale affrontava la campagna, ma tutto sommato con un buon profitto. Nell’Aprile 2007 disputò la VJP di Haidilfing in Sud Baviera, regalandomi la grossa soddisfazione di marcare il punteggio più alto della giornata P. 75 (10 in spurarbeit e 11 in tutti gli altri giudizi). Non potevo pretendere nulla di più considerando che la prima lepre vista dalla cagna, dopo gli incontri a Straubing l’anno prima, fu il venerdì sera prima della prova. Inoltre in Germania, cosa alquanto strana in quel periodo dell’anno, si registravano temperature massime di 29°-30°, dopo due mesi senza pioggia, per cui l’affrontare le piste di lepre con quelle temperature e in assenza di un minimo di umidità, fu veramente proibitivo. Nel mese di maggio 2007 tornai in Sud Baviera con Claudio Cerutti e Gianni Monga a seguito di un invito che ricevemmo per andare a caccia di caprioli. Ne approfittai  per portare BUFFY e l’altra mia allieva, ONDRA di Costa Rubea, dal veterinario per l’esecuzione delle radiografie da spedire alla centrale tedesca, dove vengono controllate per stabilire l’assenza o meno della displasia dell’anca. Per sfruttare al massimo la trasferta, sottoposimo le due cagne anche al test di coraggio sul selvatico nocivo ottenendone un ottimo risultato. Dopo circa 40 giorni tornarono gli esiti della lettura delle lastre e con piena soddisfazione appresi che tutte e due le mie allieve erano HD frei. Ora che tutti i requisiti erano soddisfatti bisognava solo aspettare il mese di agosto per spedire la documentazione richiesta per l’iscrizione all’Hegewald. Sfruttavo le mattine del fine settimana per allenare le allieve in campo e in acqua, mentre la sera dopo il lavoro le portavo a fare una sgambata con la bicicletta. Iscrissi ONDRA alla HZP dell’8 Settembre che si svolgeva a Neusling nel Sud Baviera, la quale dopo una prova in campo perfetta, durante la cerca dell’anatra morta occultata (stöbern mit Ente), si lasciò trascinare dalla passione per un’anatra viva presente nel canneto a tal punto, che trovata la morta non la degnò di interesse ripartendo alla ricerca della viva. Prova finita e tanta delusione! Durante il pranzo il mio amico Hans Schimdt, mi invitò ad iscrivere ONDRA alla HZP che si sarebbe disputata l’indomani, 9 Settembre 2007, a Tettenweis, nella quale si erano iscritti solo due altri binomi. Accettai e dopo la solita prova in campo superlativa, schleppen, il riporto dell’anatra morta e la cerca dell’anatra occultata (verlorensuchen) perfetti, nella prova con l’anatra viva (stöbern mit Ente)  dopo aver cercato nel canneto per circa 15 minuti nella parte opposta a dove si era nascosta l’anatra, ONDRA è tornata a riva e con sguardo incredulo esitava a ributtarsi in acqua dietro le mie indicazioni fatte a gesti. Confesso che mi ha preso la paura che la cagna potesse ricadere in un errore come il giorno precedente, per cui ho lanciato una pietra in direzione dell’anatra e a questo punto ONDRA è ripartita lavorando sulla papera per più di 20 minuti, senza che lo sparatore riuscisse ad abbatterla. Il capo giudice J. Brünner decise allora di lanciare un’anatra morta in acqua per far terminare il lavoro alla cagna. Con l’aiuto dato dal conduttore il giudizio non può superare il buono, per cui venne giustamente assegnato il voto più alto del buono: 8. Totale punteggio 183 e un grosso respiro di sollievo! Da questo momento in poi tutte le attenzioni sono state rivolte a BUFFY e all’allenamento fisico di GRAF e ANKA per cominciare la stagione venatoria in modo decoroso. Alla terza domenica di settembre abbiamo schierato tutta la forza per una mattinata sulle rive del Po, che ci ha fruttato un buon numero di germani reali e fagiani “veri”. La caccia mi ha aiutato a stemperare un po’ la tensione, che dopo tanti mesi di attesa con la cagna già pronta da tempo, stava salendo un po’ troppo. Il 2 di Ottobre è partita l’avventura, che in compagnia dei miei due amici carissimi Claudio Cerutti e Matteo Fabbris è stata piacevolissima al di là del punteggio che sarebbe potuto essere molto più  sostanzioso. La cronaca della nostra Hegewald 2007 la si può trovare sul sito nel settore dedicato alle Hegewald. Solo un breve commento sulla prova in acqua, che sarebbe dovuta essere il punto di eccellenza di BUFFY, non avendo mai fallito una volta in allenamento, anzi dimostrando in ogni occasione di avere una passione, un metodo, una resistenza e un coraggio che raramente ho visto in un cane. Onestamente devo ammettere che ho avuto la fortuna di addestrare e utilizzare a caccia cani che in acqua si sono dimostrati eccezionali (QUARAH vom Wulften, suo figlio ODIN di Costa Rubea, GRAF di Costa Rubea, KORA), per cui difficilmente potrò ancora stupirmi di quello che può fare un D.D. in acqua, ma BUFFY ha saputo donarmi tante di quelle emozioni, che sicuramente la pongono al più alto livello della mia considerazione. La prova dell’anatra occultata (verlorensuchen) ha preso una brutta piega dopo che BUFFY, una volta aver attraversato velocemente lo specchio d’acqua, si è buttata nel profondo canneto retrostante, insistendo nel folto per una dozzina di minuti, dopo di che  non avendo trovato l’anatra, che era nascosta tra le prime file di canne, si è rituffata in acqua ispezionando  il lato destro del laghetto anch’esso coperto da un folto canneto. A questo punto il Dott. Deimann, capo giudice, visto che la prova si stava protraendo troppo rispetto al tempo che poteva concedermi, mi ha “imposto” un comportamento inusuale, con il quale nelle sue intenzioni intendeva aiutarmi prima di dichiarare terminata la prova e la nostra estromissione. Mi ha accompagnato sul lato destro del canneto, dove prima si era recato per lanciare l’anatra e mi ha ordinato di chiamare il cane, che stava nuotando in mezzo alle canne impegnato nella sua cerca. BUFFY al mio comando vocale è venuta a riva e si è seduta in attesa di ordini, al che il Giudice mi ha detto di mandare il cane a recuperare l’anatra che si trovava a non più di una ventina di metri da noi. Dopo trenta secondi BUFFY era di ritorno con l’anatra che mi ha consegnato a comando. L’”aiuto” del giudice è costato ben sette punti, infatti il punteggio della prova, che ben eseguita produce dieci punti, fu giudicata tre punti. Non tanto più fortunata è stata la prova con l’anatra viva (stöbern mit Ente), che si disputava in un lago molto più grande, adiacente al primo. Quella di BUFFY è stata una delle pochissime anatre che hanno attraversato il lago fino sulla riva opposta, infatti tantissime prove (le abbiamo viste tutte essendo noi gli ultimi) si sono svolte in modo anomalo per il comportamento delle anatre, che invece di allontanarsi dalla riva dalla quale venivano liberate, dopo una breve nuotata si mettevano tranquillamente comode a non più di venti metri a lato da dove i giudici le avevano liberate. A nulla servivano le pietre lanciate per spaventarle, men che meno, le urla e le battute di mano. Per tornare al commento della prova di BUFFY, mi sono compiaciuto del fatto che quando sono stato chiamato sulla riva del lago per lanciare la cagna, il giudice mi ha indicato che l’anatra si era diretta sulla riva opposta a circa 70 metri da noi. Ho pensato che solo così BUFFY avrebbe potuto mettere in evidenza tutte le sue straordinarie doti. Al comando di cercare il ferito la cagna  si è tuffata in acqua dirigendosi verso una piccola isoletta di canne che stava in  mezzo al lago, dopo averla velocemente ispezionata ha puntato sull’altra riva incrociando la scia dell’anatra (ce ne siamo accorti tutti, giudici compresi, vedendo il cane deviare improvvisamente e guadagnare la riva velocemente con un’altra direzione). In cuor mio mi sono detto: “è fatta! Adesso trova l’anatra e poi ci divertiamo”. Una volta raggiunta la riva, BUFFY ha cercato sette o otto metri sulla destra, poi si è ributtata in acqua, è tornata indietro una ventina di metri come ricercare la pista, che ormai era svanita, ed è ritornata verso riva costeggiandola sulla sinistra nell’unica zona ricoperta da un folto canneto. Ho pensato che l’anatra si fosse diretta nel folto, ma nonostante BUFFY cercasse in modo ideale fino a ritornare davanti a noi, di anatre non se ne son viste. La cagna sempre costeggiando la riva ci è passata davanti ed è andata sul lato destro del lago che aveva una figura fatta a fagiolo. Il giudice l’ha seguita stando sulla riva, fino a che Buffy, non trovando l’anatra, decise di tornare e di rituffarsi tornando sul lato opposto del lago più o meno dove era approdata la prima volta. Da qui ha rifatto la stessa azione precedente nel canneto, senza esito e quando si è ripresentata nell’acqua di fronte a noi, il giudice ha deciso di lanciare in acqua un’anatra morta per far terminare il lavoro. Giudizio della prova 9 punti, che per le potenzialità della cagna sono state una miseria. (il massimo punteggio è 12 da moltiplicare per 3). Pazienza! Ci siamo rifatti il giorno dopo con il lavoro in campo, dove Buffy ha fatto il “pieno” senza eccellente.

Spurarbeit (Hase)                                  11 x 3 = 33

Nase                                               11 x 3 = 33

Suche                                              11 x 2 = 22

Vorstehen                                          11 x 2 = 22

Fürigkeit                                          11 x 2 = 22

Arbeitsfreude                                      11 x 1 = 11

Wasserarbeit

Stöbern mit Ente im deckungsreichen Gewässer         9 x 3 = 27

Verlorensuchen im deckungsreichen Gewässer           3 x 1 =  3

Bringen auf der Federwildschleppe                   10 x 1 = 10

Bringen auf der Haarwildschleppe                    10 x 1 = 10

Art des Bringes                                     10 x 1 = 10

Gehorsam                                            10 x 1 = 10

Totale punti in lavoro:                                     213

Giudizio in forme e pelo sg (10)/ sg (9).

Certo che con il senno di poi, se le prove in acqua fossero andate come gli allenamenti a casa il punteggio sarebbe stato sicuramente più appagante.

 

Verbands – Gebrauchsprüfung (VGP)

Ricordo come rimasi colpito quando assistetti, parecchi anni orsono, alla mia prima VGP, ossia il più importante e difficoltoso test, al quale sono sottoposti i cani da ferma in Germania.
Per un cacciatore tedesco  possedere un ausiliare tuttofare è di fondamentale importanza, per questo motivo è stato studiato ed è così fortemente perseguito il più probante banco di prova esistente, che tende a mettere in evidenza appunto l’ecletticità dei cani tedeschi.
I nostri colleghi d’oltralpe, salvo rare eccezioni, non si curano minimamente delle prove che vengono regolarmente svolte nel resto del Continente e in particolare nelle Nazioni di stampo latino. Ai Tedeschi, salvo rare eccezioni, la Coppa Europa per inglesi e/o Continentali, le classiche a starne o a quaglie, ecc., non importano, perchè a loro interessa la Caccia con la „C“ maiuscola, non quel surrogato di quest’ultima che incredibilmente appassiona così tanti cinofili italiani. Sarebbe interessante sapere quante volte i favolosi trialer che gareggiano nelle suddette prove, saranno portati a caccia nella loro vita, ma già dimanticavo, ai loro proprietari la caccia non interessa. Non interessa neanche ai Dresseur professionisti, che anzi la detestano, in quanto praticata da zotici, che hanno la passione di alzarsi la mattina presto e camminare per ore tra boschi e campi in compagnia dei loro ausiliari, al solo scopo di perseguire la selvaggina cacciabile.
E’ evidente che queste persone hanno smarrito la finalità del loro lavoro e si sono creati un mondo parallelo alla caccia, che ingrassa tanti allevatori e dresseur, produttori di mangimi, ecc. ma che difficilmente produrrà cani che saranno utilizzati a caccia da cacciatori „normali“.
Ma lasciamo la polemica e torniamo all’argomento principale.
E’ stato proprio assistendo alle VGP con protagonisti D.D., D.K., Weimaraner, Müsterlander, ecc., che mi sono reso conto che esisteva in pratica quello che avevo sempre sognato.
Ho avuto la dimostrazione che si posssono ottenere cani che cacciano con passione e discernimento collegati ai loro conduttori, agendo con correttezza e passione per il loro lavoro, permettendo così di portare a termine con successo un’azione venatoria, sia sotto il profilo sostanziale (incarnierare il selvatico) che etico/formale.
Da quel momento non ho mai smesso di desiderare di preparare un mio D.D. e presentarlo alla prova generale per un cane da caccia (VGP), test supremo per le razze che sono associate allo Jagdgebrauchshundverband.
Buffy v.d. Königsaue mi ha dato questa possibilità e soddisfazione e per questo gliene sarò sempre grato. Con lei ho intrapreso il lungo cammino che parte con l’addestramento di base (sitz, platz, riportello), le prime uscite in campo e in acqua, il primo test riservato ai giovani Drahthaar (VJP), attraverso la Prova autunnale d’allevamento (HZP) più importante, meglio conosciuta col nome di Hegewald, fino agli esercizi nella foresta.
La zona in cui vivo è l’alto Pavese a Nord di Pavia a confine con la provincia di Milano. In questa pianura, a vocazione prevalentemente agricola, viene praticata la coltura intensiva del riso e del mais, per cui non ci sono zone boschive che possono fungere da idonea palestra d’addestramento.
La maggior parte delle uscite le eseguo nel fine settimana e cerco di andare nella mia zona natìa, dove conosco meglio le campagne e le persone che le frequentano, la Lomellina. Questa è una delle tre parti in cui è divisa la Provincia di Pavia, fa parte della Pianura Padana Nord occidentale, delimitata a Sud dal fiume Po, a Ovest dal fiume Sesia e a Nord dal fiume Ticino.
L’agricoltura intensiva è di casa anche qui, ma ci sono zone golenali lungo le rive del fiume Po, che in alcuni casi si possono sfruttare (a onor del vero, tanto per facilitare ulteriormente le cose, queste dallo scorso anno sono state inserite nelle famigerate „ZPS“).
Le campagne così intensamente coltivate impongono un grossissimo handicap a chi deve lavorare con i cani, sia in campo che nel bosco e questo si somma alla già non facile risoluzione del ritrovamento dei siti idonei per l’addestramento in acqua. Non basta infatti vivere in una zona in cui questo elemento è solitamente abbondante, ma ci devono essere lanche e/o laghetti con vegetazione lacustre, di dimensioni adeguate, ma soprattutto accessibili senza correre grossi rischi con la vigilanza venatoria.
Non dimentichiamo che dalla fine di febbraio alla terza settimana di agosto l’addestramento cani è inibito in ogni zona libera e può essere praticato solo nelle zone di tipo „B“, le quali sono pochissime (io ne frequento una vicino a Pavia) e logicamente assalite da moltissimi cacciatori, che ci tengono a far fare una sgambata settimanale al proprio ausiliare.
Il problema dell’addestramento nella foresta rimane comunque il più difficoltoso, soprattutto riguardo le piste di sangue artificiali. Se si riesce a individuare un bosco artificiale di pioppi, di giuste dimensioni, magari a 50 o 60 km da casa, occorre sperare che la vegetazione del sottosco sia di tipo e altezza adeguata, infatti potrebbero esserci ortiche, rovi, forasacchi e altre piante infestanti che rendono difficoltoso sia il tracciamento della pista, che il successivo lavoro del cane. Fondamentale poi è la stagione in cui si eseguono le tracce, in inverno/primavera la temperatura e la vegetazione permettono un lavoro decente, ma per tutta la durata dell’ estate fino alla fine del mese di ottobre, il sottobosco è impraticabile, oppure se lavorato con mezzi agricoli completamente inadeguato. In questo periodo si deve inoltre tenere conto della massicia presenza di zanzare che per utilizzare un eufemismo, infastidiscono al limite della sopportazione cane e conduttore.
Un bosco idoneo può essere utilizzato per due o tre tracce al massimo (cambiando il punto di partenza, l’itinerario e il fine traccia), ma poi bisogna cambiare scenario per cercare di incuriosire e motivare maggiormente il cane, che non è che si diverta un gran chè annusare attentamente nell’ una pista di sangue freddo per trovare alla fine una insignificante pelle secca di capriolo o cinghiale.
Il lavoro nel bosco non si esaurisce certo con la pista di sangue, bisogna infatti insegnare al cane una cerca estremamente collegata, che si svolga con lacets che non superino i dieci, quindici metri per parte, senza usare nè voce, nè fischietto. Durante questa cerca, che deve avvenire mantenendo un collegamento cane – conduttore il più stretto possibile, devono essere esplosi due colpi di fucile in aria all’ordine del giudice, e il cane non deve ovviamente dimostrare nessun timore dello sparo, ma non deve neanche allontanarsi dal conduttore. Tutt’altra cosa è la cerca nel bosco senza la presenza del conduttore, ossia quest’ultimo deve ordinare al cane di entrare nel folto e cercare, senza seguirlo. Saranno i giudici, che preventivamente si saranno appostati all’interno del fitto, che segnaleranno con un grido, se il cane passerà nelle loro vicinanze, testimoniando così tutta l’ampiezza della zona esplorata dal cane in solitario.
Discorso a parte è richiesto per il riporto della volpe dovendo superare un ostacolo di altezza media di 70-80 cm. e il riporto della volpe dopo aver eseguito una traccia di 400 passi all’interno della foresta. Bisogna inoltre superare prove che sono molto legate all’obbedienza, come ad esempio seguire il conduttore al guinzaglio che deve zizzagare tra un albero e l’altro, per mettere in difficoltà il cane, il quale a sua volta deve seguire al piede senza far impigliare il guinzaglio nella vegetazione, tenendo sempre contatto con la gamba sinistra del suo conduttore senza ostacolarlo. Stessa operazione va ripetuta con il cane libero da vincoli, con l’aggiunta che all’ordine del giudice il conduttore deve fermarsi e il cane deve immediatamente sedersi al suo fianco sinistro, in attesa di una sua ripartenza.
In un’altra prova il cane sciolto dovrà seguire il conduttore e un giudice all’interno della foresta, dove all’ordine di questi il conduttore senza parlare dovrà ordinare al cane di mettersi a terra e restare. I due uomini si allontaneranno dalla vista del cane nel folto del bosco e dopo aver atteso un minuto di orologio sarà esploso dal conduttore un colpo di fucile e dopo l’attesa di un altro minuto seguirà un altro colpo di fucile e un altro minuto di attesa. Inutile dire che i due uomini torneranno dal cane che non si sarà mosso dalla posizione in cui è stato lasciato, pena la perdita di punti preziosi. Il cane dovrà rimanere immobile a terra, ai piedi del suo conduttore, anche durante la simulazione di una battuta che vedrà protagonisti i giudici e alcuni spettatori e non si dovrà spostare dalla sua posizione neanche quando il conduttore su invito del giudice esploderà due colpi di fucile in aria. In campo il cane deve rimanere immobile al frullo del fagiano o della pernice che ha precedentemente fermato e al contemporaneo sparo che si deve esplodere al momento del frullo del volatile, inoltre il cane deve rispettare lo schizzo della lepre, per fermarlo è permesso utilizzare un trillo del fischietto.
Dalla descrizione sommaria di queste prove si capisce che oltre ad avere doti venatorie e di equlibrio psico-fisico non comuni, tanto da poter sostenere lo stress di passare da una prova all’altra, in ambienti diversi, per due giornate consecutive, i cani devono aver raggiunto un livello di addestramente e obbedienza altissimo.
Non esiste un limite di età per iscrivere il cane a questa prova, ma normalmente vi partecipano cani che hanno appena sostenuto la prova autunnale d’allevamento (HZP), che avviene prima del compimento del secondo anno, o l’anno successivo, quando il cane ha quasi tre anni.
Dopo la VGP un cane in Germania ha finito il ciclo dei test e potrà, se il suo conduttore lo riterrà opportuno, conseguire alcuni brevetti specialistici (Sw 20 s., Sw 40 s., Vbr, Btr, ecc.).
Si intuisce che un cane che ha meno di tre anni avrà completato l’iter delle prove previste e potrà continuare la propria carriera a caccia con il suo conduttore per il resto della sua vita e se meritevole potrà essere utilizzato in riproduzione, sottostando a tutti criteri imposti dal VDD.
Venendo ora in particolare alla prova che ho sostenuto con Buffy lo scorso Ottobre, annoto una perdita di alcuni punti in prove non basilari, dovute essenzialmente alla mia inesperienza, mantenendo la qualifica di I Preis fino all’ultima prova, che è stato il famigerato lavoro alla lunga su traccia artificiale di sangue.
Sapevo di non aver potuto condurre con la Buffy un trainig adeguato, ed ero già psicologicamente preparato ad affrontare difficoltà nella regina delle prove nella foresta.
Buffy ha iniziato benissimo e ha proseguito decisa e concentrata sul sangue per un tratto di foresta di circa 200-250 m., stupendomi per come stava lavorando. Alla seconda deviazione però ha abbassato la concentrazione e ha proseguito in direzione errata per una trentina di metri. Mi sono accorto che eravamo fuori pista e ho fermato il cane mettendolo a terra per cercare di fare il punto della situazione.
Purtroppo non siamo ripartiti nel modo giusto e i giudici hanno dovuto intervenire per indirizzarci nella giusta direzione. Questa correzione è costata 2 punti sui 4 disponibili (moltiplicati per il fattore di difficoltà 5, fanno una perdita di 10 punti), ma soprattutto la perdita del I e del II Preis. Avevo dichiarato al momento dell’iscrizione alla VGP di voler eseguire una traccia vecchia di circa 4 ore (TF) e terminarla con modalità „Bringselverveiser“, ossia la spola con il riporto del testimone.
Arrivati a fine traccia ho sganciato Buffy con il testimone appeso al collare e dopo pochi minuti il giudice appostato vicino alla salma del capriolo ha avvisato via radio, che la cagna era arrivata sull’animale e subito aveva abboccato il testimone  tornando veloce sui suoi passi.
Abbiamo aspettato circa tre, quattro minuti, ma nessuna traccia di Buffy tra gli alberi.
Comportamento strano e inspiegabile, in quanto a casa ha sempre svolto questo esercizio alla perfezione tutte le volte che le veniva proposto.
Dopo un’attesa di circa altri tre o quattro minuti, che mi sono parsi un’eternità, il cane è arrivato e ci ha accompagnato fino al capriolo, come di solito faceva durante l’addestramento. Penso che la cagna abbia perso l’orientamento in una foresta grandissima e tutta uniforme.
Anche questo ritardo ha comportato la perdita di due punti (moltiplicati per il fattore di difficoltà 3, fanno una perdita di 6 punti), ma non ha inciso sulla qualifica del Preis.
Anche un altro cane della mia batteria, Attila v.d. Draunstadt, condotto dall’austriaco Hannes Kallemberger, aveva perso l’orientamento durante il ritorno dopo la schleppe con la volpe ed è stato penalizzato anch’esso da 4 a 2 punti (moltiplicati per il fattore di difficoltà 5, fanno una perdita di 10 punti), ma l’errore non comporta l’abbassamento del Preis.
Ho concluso la prova con il punteggio di 305 punti e qualifica di III Preis, dovuto come sopra spiegato, all’errore commesso sulla pista di sangue.
Il capo giudice sig. Hans Schmidt, mi ha espresso più volte il suo rammarico per non aver potuto catalogare la prova di Buffy con il I Preis, perchè nei due giorni in cui l’ha seguita ha potuto apprezzare le grandi qualità di passione, concentrazione ed equilibrio di questa cagna, ma le regole son regole e vanno rispettate fino in fondo.
L’aver completato con successo le tre prove fondamentali (VJP, HZP e VGP) con lo stesso cane, mi dà la possibilità di intraprendere il tirocinio per poter diventare giudice in prove di lavoro nell’ambito dello Jagdgebrauchshundverband e anche di questo sarò sempre debitore alla mia Buffy.
Nel mese di Luglio 2011 ho dovuto porre fine alle sofferenze della mia amata Buffy, colpita da un tumore incurabile al rene sinistro. L’ho seppellita all’ombra delle robinie e dei pioppi che si ergono sulla riva sinistra del torrente Agogna, appena a monte di una delle tante dighe create a scopo irriguo. Precisamente la penultima prima di sfociare nel fiume Po, in Comune di Ferrera Erbognone (PV).
Ci ha lasciati all’età di sei anni e mezzo nel pieno della sua maturità, dopo aver completato tutto l’iter delle prove in Germania (VJP P. 75 “suchensigerin” – Hegewald P. 213 – VGP P. 305 III Preis TF) e dopo avermi accompagnato in ogni mia giornata di caccia, sia che la svolgessi in ATC sulla piccola selvaggina, sia che andassi in collina o in montagna per caprioli e/o camosci. Non potevo pensare di andare a caccia senza di lei!
Purtroppo quando finiscono le cose belle si rimane particolarmente delusi, ma così è la vita e bisogna continuare con nuovi allievi, avendo sempre un pensiero di riguardo e di stima per chi senza mai chiedere niente ha dato tante soddisfazioni e amore al proprio compagno di caccia e alla sua famiglia della quale ha fatto parte a pieno titolo.

Fabrizio Crabbio

 

Scriveteci una E-mail e per qualsiasi info

potete anche contattarci ai numeri

..................................3387742584 oppure 3358398685................

Indietro

Indietro