Esenzione Von Villebrand

GRAF di Costa Rubea - Nato il 15 Aprile 2002

Genealogia

Nato il 15 Aprile 2002 da madre OLGA di Costa Rubea x padre LORD vom Wildbarren.

Con la 70° Hegewald Zuchtprufung svoltasi a Oelde nel Musterland, organizzata dal Gruppo VDD Porta Westfalica è terminata la stagione 2003 di prove per GRAF di Costa Rubea. Il cane era stato preso dal sottoscritto in consegna dall’allevamento “di Costa Rubea” del Sig. MONGA Giovanni nel mese di Febbraio 2003. Da questo momento è iniziato per il cucciolone un densissimo addestramento volto a fissare l’educazione, i comandi di base (condotta al guinzaglio, seduto, terra e riporto forzato) e il comportamento sul campo, in previsione di dover affrontare la VJP (Prova giovani) in Sudbaviera fissata a Eitting per il 19 Aprile 2003. Il tempo a disposizione limitato e le scarse possibilità di mettere in campo un cane a stagione venatoria conclusa non hanno sicuramente agevolato la preparazione di un cucciolone di 10 mesi che dimostrava tanta passione, ma era totalmente privo della minima esperienza venatoria.

Venerdì 18 Aprile ci siamo recati a Wallerfing, a casa del nostro caro amico Thomas Unholzer, ed abbiamo sfruttato il pomeriggio cercando di far vedere a Graf le prime lepri della sua vita. Notoriamente, oltre a non essere consentito al di fuori della stagione venatoria, nella nostra zona manca la materia prima, per cui siamo impossibilitati all’addestramento sulla pista naturale di questo selvatico. Purtroppo quest’anno anche in Sudbaviera le precipitazioni meteoriche sono state quasi nulle, per cui il terreno arido e privo di vegetazione non è stata la palestra ideale per l’esercizio che ci prefiggevamo di iniziare. Siamo riusciti a trovare due lepri che abbiamo fatto vedere al cane, il quale ha raggiunto un’eccitazione grandissima, inseguendo l’animale prima a vista e una volta distanziato dall’orecchiona, a naso, per una distanza che abbiamo stimato essere oltre il km. Questa inaspettata, quanto piacevole reazione prodotta dalla vista del roditore in fuga, non ha certo giovato al controllo del cane durante la prova del giorno dopo.

VJP

Sabato 19 Aprile, dopo la solita abbondante colazione e la presentazione di tutti i cani partecipanti alla prova, le batterie formate da quattro cani ciascuna si sono avviate nella zona a loro assegnata. Dopo un breve “vademecum” recitato dal giudice capo della terna, il controllo dei tatuaggi e della dentizione dei cani, si può iniziare. Chiamato all’esercizio della cerca e della ferma Graf aveva in mente la visione del roditore del giorno prima e si è rivelato un vero problema controllare i suoi slanci in campo aperto. Questo comportamento non ha giovato alla valutazione del collegamento, della cerca (intesa come vogliono i tedeschi) misurata  e minuziosa e di conseguenza anche alla ferma. Con gli svarioni fatti nella campagna bavarese, densamente popolata di selvaggina l’eccitazione di Graf ha raggiunto il culmine e nulla sono valsi i miei richiami e le mie minacce per renderlo più controllabile, anche perché nelle nostre campagne non era mai stato necessario farlo. A prova finita, comunque, avendo fatto una pista di lepre quasi nulla, in quanto dopo pochi metri dalla sua partenza un’altra lepre è partita sotto le sue zampe e lo ha trascinato via per 15 minuti, con una seconda spur discreta e una terza superlativa (almeno da 11) si è meritato il 10. Anche per la ferma dopo aver sfrullato tre o quattro fagiani ancora in preda all’eccitazione “da pelo” si è guadagnato un buon 10 essendo rimasto immobile per almeno 1 minuto sul giaciglio di un capriolo, che nel frattempo se l’era data a gambe levate di soppiatto, protetto da una barriera fittissima di canne secche.

Sommati i punteggi suddetti con quelli ottenuti in naso, collegamento e cerca Graf ha ottenuto un punteggio finale di P. 63, che visto come erano cominciate le cose non è da disprezzare.

A questo punto dell’addestramento, ci serviva sapere con certezza il comportamento del cane sul selvatico nocivo, per cui abbiamo eseguito due test ottimamente conclusi da Graf , il quale ci ha dimostrato tutta la sua decisione.

Graf ha partecipato alla P.A.R. organizzata dal C.I.D. a Candia Lomellina (PV), superando la prova con un punteggio di 99, facendo qualche piccolo pasticcio con il riporto del coniglio e producendo una cerca e un collegamento ancora non a regole d’arte.Il cane a questo punto della stagione era ancora immaturo e un pò frastornato da tutte le nozioni ed esercizi che ha dovuto recepire in un tempo decisamente limitato.

In estate abbiamo iniziato il lavoro in acqua con riporti e cerca dell’anatra disalata, con mille difficoltà dovute alla mancanza di uno specchio d’acqua adeguato, sia per dimensioni che per vegetazione presente,.

In questa fase della stagione l’addestramento di Graf è passato dal sottoscritto a Claudio Cerutti, il quale ha dovuto rifinire alla perfezione tutti gli esercizi legati alle schleppe, ai riporti, alla cerca ordinata, sia in campo che in acqua, con un dispendio di tempo e di energie sottratto al riposo e alla famiglia, che solamente un super appassionato e competente Drahthaarista del suo stampo avrebbe potuto fare.

L’obiettivo Hegewald si è potuto intravedere più nitidamente, quando si sono conosciuti i risultati positivi dell’esame per la displasia dell’anca, inviatici dal Centro di controllo autorizzato del Dott. Pareschi di Ferrara.

Claudio ha “limato” tutti gli esercizi, con particolare attenzione al lavoro in acqua, che dopo l’apertura della stagione venatoria ha potuto essere supportato dallo sparo. In questo ultimo periodo l’allievo ha assunto più personalità e maturità, non sbagliando più una schleppe, né un riporto in acqua, nonostante che noi ci impegnassimo per rendergli la vita difficile. Graf è stato utilizzato a caccia il pomeriggio dell’apertura e altre quattro o cinque volte nell’A.T.C. 2 “Dorno Lomellina” provincia di Pavia , sia da solo che accoppiato con Anka vom Erthal e/o Odin di Costa Rubea, dando prova di grande equilibrio nel lavoro in coppia e producendo un utile venatorio di tutto rispetto.

Martedì 30 Settembre alle ore 24,00, Claudio ed io, ci siamo messi in marcia alla volta di Oelde e dopo 1.100 km coperti in 11 ore siamo giunti a destinazione per il controllo dei documenti e tutte le formalità burocratiche da svolgere a cura dell’organizzazione impeccabile dei nostri colleghi tedeschi.

Tra il consumare un buon pasto e formalizzare i saluti a tutti i nostri amici del Sudbaviera, Claudio, gli amici Gianni Monga e Antonio Panaro anche loro con i loro ausiliari al seguito, Greta e Bessy di Costa Rubea, nonchè gli appassionati amici cacciatori che ci hanno seguito, come Claudio Zanellato proprietario di Giove di Costa Rubea (condotto alla Hegewald da Thomas Unholzer), Matteo Fabbris, Raimondo Marras ed io, abbiamo “tirato tardi”  e verso sera finalmente abbiamo raggiunto l’albergo prenotatoci dalla Segretaria del Gruppo Sudbaviera Sig.ra Marita, moglie del Presidente del Gruppo, nonché giudice in questa 70° edizione dell’Hegewald, Sig. Hans Hochhläusl.

HEGEWALD

L’appuntamento per le ore 07,30 di giovedì 02 Ottobre, nel piazzale del ritrovo centrale, tra una miriade di automobili ben organizzate in “blocchi numerati da I a V” e partenza per le prove in campo. Il numero di gara per Graf è l’86, la batteria è composta dai numeri 85, 86, 87 e 88. Prima dell’inizio delle prove i giudici hanno eseguito il solito controllo dei tatuaggi e della dentizione e consentito ai Conduttori di far “sporcare” i cani. Prima prova “spurarbeit”, per cui giudici, conduttori con cane al guinzaglio e qualche appassionato e/o parente dei concorrenti in gara hanno iniziato la tipica cerca della lepre camminando a rastrello nell’appezzamento di terreno scelto, composto da un grandissimo prato stabile, che degradava dolcemente verso una zona incolta, piena di erbacce secche e che riprendeva dopo di queste, con un altro prato e finiva con un arato molto esteso. L’aria fresca del primo mattino con una temperatura di 4 – 5 °C, garantiva ai cani in questa prima fase della prova un clima ideale. Graf è chiamato alla prima spur sul lato destro del pratone in discesa, Claudio senza fretta lo ha portato sul punto in cui è schizzata la lepre con il guinzaglio da guida e lo ha liberato dopo pochi passi. Il cane dopo un breve accenno di guidata sul covo della lepre, è partito di gran carriera e dopo circa 400 metri ha trovato la lepre che si era rimessa e dopo un estenuante inseguimento, aiutato dall’inesperienza del giovane roditore (era un esemplare di circa 2 Kg.) ha afferrato e riportato la preda a Claudio in modo celere e disinvolto con un perfetto “seduto” finale. Dopo aver finito l’incauta lepre, si è ripresa la cerca e anche le due femmine roano nere n° 85 e 88 hanno avuto modo di ben figurare, il maschio roano marrone invece ha avuto parecchie incertezze. La seconda spur di Graf è capitata nel prato posto dopo il grosso incolto sopra citato, la lepre lo ha percorso fino in fondo dirigendosi poi in un arato che confinava con alcuni fabbricati rurali. Graf indirizzato da Claudio sul covo, ha accennato anche in questo caso ad una breve guidata, seguita da un veloce galoppo naso a terra fino al limite del prato per circa 400 – 450 m., dopo di che non è riuscito a seguire che per una trentina di metri la lepre nell’arato, tornando subito dopo il richiamo di Claudio. I giudici hanno espresso il loro punteggio valutando la prova in 10 punti, commentando che se il cane avesse seguito la lepre nell’aratro per un tratto maggiore il punteggio sarebbe stato 11. Claudio ha giustamente considerata corretta la valutazione della terna e ha accettato di buon grado il punteggio assegnatogli. Commento: era il massimo che potevamo aspettarci da un cane che aveva visto le sue prime e ultime lepri alla VJP sei mesi prima.

Questo è il frutto di una naturale predisposizione genetica dei cani che appartengono alle linee di sangue che prediligiamo e un corretto addestramento a seguire le piste su selvatici morti. Al termine delle spur di tutti e quattro i cani, si sono consolidati i primi giudizi, bene le due femmine, decisamente meno il maschio. La temperatura verso le 10,30 – 11,00 era salita a 14 – 15 °C e il sole stava decisamente infastidendo cani e conduttori. Graf è stato chiamato dai giudici ad una cerca volta al reperimento di qualche fagiano, per poterne valutare la predisposizione alla ferma. Ovviamente è stato indirizzato in quella zona incolta coperta da erbacce, che prima è stata citata. Il cane ha iniziato una cerca attenta  e sospettosa a non più di 25, 30 metri da Claudio e alla prima occasione ha “fotografato” un fagiano che si stava sottraendo di pedina. I giudici hanno visto perfettamente la scena e hanno ordinato a Claudio di legare il cane. Per valutare la ferma non hanno neppure più voluto una seconda prova. Al termine di questa fase nella quale tutti i cani si sono ben comportati, si è passati alla cerca, richiesta dai giudici ampia, ma ben ordinata e con il vento di traverso, come da manuale. Graf è stato perfetto con un galoppo energico, ma mai teso, ha spaziato in campo aperto, attento ai minimi spostamenti di Claudio sul terreno per indicare la direzione voluta. Al termine della cerca Graf è tornato dal suo Conduttore docilmente e si è fatto legare nella posizione di seduto. Al termine della cerca di tutti e quattro i cani, la comitiva si è concessa una pausa di circa 30 minuti, nella quale abbiamo consumato uno spuntino Ripresa delle operazioni con pista di anatra morta (Federwildschleppe) e relativo riporto, tutto regolare. Si passa alla pista di coniglio morto (Haarwildschleppe) e qui Graf  ha commesso l’unico errore di tutta la giornata. Partito stranamente pigro sulla pista del roditore è arrivato sull’animale e una volta abboccato invece di tornare veloce e gioioso come al solito, ha assunto un andatura lenta e svogliata fino a circa 20 metri da Claudio, dove ha lasciato cadere a terra l’animale e fatto un goccio di pipì. Sollecitato dal Conduttore con il comando “apport” il cane ha raccolto il coniglio e lo ha consegnato a Claudio regolarmente in posizione di seduto. L’ultima prova del campo è stata la reazione al colpo di fucile, dove il cane si è come risvegliato da un leggero torpore e ha cercato con galoppo energico, l’inesistente capo di selvaggina da riportare. Punteggi ottenuti:

Spurarbeit (Hase)                                                                  10 x 3 = 30

Nase                                                                                        11 x 3 = 33

Suche                                                                                      11 x 2 = 22

Vorstehen                                                                               11 x 2 = 22

Fürigkeit                                                                                  11x 2 = 22

Arbeitsfreude                                                                         11 x 1 = 11


Bringen auf der Federwildschleppe                                    10 x 1 = 10

Bringen auf der Haarwildschleppe                                       3 x 1 =   3

Art des                                                                                     7 x 1 =   7

Gehorsam                                                                               10 x 1 = 10

Per un totale di punti 170

La leggerezza commessa nel riporto del coniglio è costata carissima in termini di punti, ma ancor più grave sarebbe stato, se per un qualsiasi motivo il cane non avesse più abboccato il coniglio, infatti sarebbe stato escluso dalla prova. Si sono persi 7 punti nella schleppe e 3 punti nell’arte di riportare per un totale di 10 punti.

Ore 06,30 di venerdì 03 Ottobre appuntamento nel piazzale di ritrovo e partenza per la zona in cui si svolgeranno le prove in acqua e la valutazione morfologica (Forme/pelo). Giornata piovosa, che obbliga i concorrenti in attesa del proprio turno a sostare in macchina. Non è possibile seguire le prove degli altri cani, in quanto i giudici hanno disposto che tutti stiano a debita distanza, per cui vicino al laghetto possono sostare solo i tre giudici, lo sparatore ufficiale e il Conduttore. Fatta la legge si trova l’inganno anche in Germania, infatti percorrendo qualche centinaia di metri in una strada asfaltata si è potuto raggiungere un ponte sul fiume Ems, dal quale in posizione elevata abbiamo potuto seguire le prove di alcuni concorrenti, prima del turno di Graf. Lo specchio d’acqua in cui si sono svolte le prove, era lungo molte centinaia di metri, ma aveva una larghezza di circa 35 – 40 metri, senza vegetazione nel mezzo, la quale era presente sulle ripe sotto forma di canne  e altre tipiche erbe palustri.

Le prove si sono svolte ad un capo di questo laghetto, in modo che vi fossero tre lati chiusi dalla ripa e un lato aperto a perdita d’occhio. Prima prova: riporto dell’anitra morta gettata in acqua alla presenza del cane e Conduttore con sparo, Graf esegue alla perfezione. Seconda prova: cerca dell’anatra morta occultata. Il giudice ha lanciato l’anatra nelle canne palustri nella riva del laghetto posta di fronte al punto in cui vengono fatti partire i cani. Chiamato dai giudici, Claudio ha portato Graf sulla riva e ha ordinato il riporto. Il cane ha cercato in acqua e sulla riva posta sulla sua sinistra, poi ha puntato sulla riva opposta e ha toccato terra circa 15 metri a sinistra di dove era stata lanciata l’anatra.

A questo punto è salito sulla ripa e ha cercato minuziosamente lungo tutto il perimetro del laghetto sulla sinistra, fino ad arrivare di nuovo da Claudio, il quale non ha accennato a nessun movimento e nessun incitamento al cane, il quale si è ributtato in acqua e ha di nuovo raggiunto la riva opposta, salendovi per la seconda volta, ma cercando dalla parte giusta e dopo qualche secondo ha assunto la tipica posizione della “ferma”. Claudio ha chiesto ai giudici il permesso di incitare il cane, ed essi lo hanno subito accordato, ma ci è voluto almeno un minuto e l’imitazione di Claudio dello starnazzare per rompere l’incantesimo e far fare a Graf un tuffo nelle canne, dove ha abboccato e prontamente portato l’anatra a Claudio in corretta posizione di seduto. Terza prova: cerca dell’anatra viva disalata. Il giudice preposto ha lanciato l’anatra in acqua e con grida , lancio di sassi, ecc. ha “invitato” l’anatra a nuotare fino sulla riva opposta, dopo di che è stato chiamato Claudio, che ha liberato Graf al comando di cerca. Il cane è entrato in acqua decisamente guadagnando subito la riva opposta, dove dopo circa un minuto ha trovato l’anatra, la quale è partita starnazzando verso la riva sinistra del laghetto, inseguita da uno scatenato Graf, che abbaiando a tutta forza cercava disperatamente di raggiungerla. Dopo pochi minuti il cane ha fermato l’anatra e dopo aver atteso che questa partisse per la seconda volta, non le ha lasciato il tempo, abboccandola con decisione e riportandola a Claudio in modo preciso.

Giudizio dei giudici espresso in 10 punti per “Verlorensuchen im deckungsreichen Gewässer”  e 10 punti per “Stobern mit Ente im deckungsreichen gewasser”, e visto il comportamento del cane hanno anche valutato in 11 la ferma e 11 il naso, per cui.

Verlorensuchen im deckungsreichen Gewässer             10 x 1 = 10

Stobern mit Ente im deckungsreichen gewasser            10 x 3 = 30

Per un totale di punti 40, che sommati a quelli del campo fanno un totale di 210.

Nel pomeriggio Graf è passato al controllo dei giudici preposti alla “Zuchtschau” per la valutazione di forme/pelo, ottenendo sg (9)/sg (11). Il capo della terna mi ha spiegato che il 9 in forme è dovuto al fatto che nel trotto ha notato qualche passo di ambio, che se non ci fosse stato avrebbe portato il giudizio a 10. Media aritmetica dei giudizi 10.

Siamo tornati contenti all’albergo, dove abbiamo ingannato l’attesa di conoscere il vincitore della Hegewald, consumando una meritata cena, insieme a tutti gli amici italiani e bavaresi. Verso le ore 21,00 è giunta la notizia attesa: J. Petz con Eiko vom Klostergarten del Gruppo Sudbaviera è “Hegewald sieger”. Petz è anche allevatore e proprietario del maschio figlio di Bonny vom Klostergarten e Darko vom Oechtringer Forst, per cui massima soddisfazione. Petz stava cenando ad un tavolo accanto al nostro e ha subito tolto la camicia, sfoggiando una maglietta di cotone con stampata la foto di Eiko in ferma e la scritta Hegewald sieger 2003, a testimonianza del fatto che sapeva di avere molte chanches di vittoria. Subito accolto da numerosi applausi, sostenuti da brindisi gioiosi da parte di tutti i commensali, il vincitore ha proposto di recarci tutti assieme all’albergo centrale, dove alloggiavano le autorità del V.D.D. e dove sono stati eseguiti i controlli dei punteggi di tutti i partecipanti. Giunti in loco abbiamo potuto avere una copia dei risultati di tutti i cani e con gran piacere abbiamo notato che nella riunione finale dei giudici del campo e dell’acqua, il punteggio di Graf  era di 213 + 10 = 223 finale. Sono stati ritoccati alcuni punteggi a seguito del rapporto dei giudici dell’acqua, per cui:

Spurarbeit (Hase)                                                                 10 x 3 = 30

Nase                                                                                       11 x 3 = 33

Suche                                                                                     11 x 2 = 22

Vorstehen                                                                             11 x 2 = 22

Fürigkeit                                                                                11 x 2 = 22

Arbeitsfreude                                                                       10 x 1 = 10

Bringen auf der Federwildschleppe                                  10 x 1 = 10

Bringen auf der Haarwildschleppe                                     5 x 1 =   5

Art des Bringes                                                                     9 x 1 =   9

Gehorsam                                                                             10 x 1 = 10

Verlorensuchen im deckungsreichen Gewässer             10 x 1 = 10

Stobern mit Ente im deckungsreichen gewasser            10 x 3 = 30

Per un totale punti in lavoro 213.

Grossa soddisfazione per Caudio, con un pizzico di rammarico per quella leggerezza sul riporto di coniglio, costata alla fine 7 punti. La serata è seguita con i festeggiamenti e l’abbondante libagione del caso.

GRAF A CACCIA

Le prove (VJP, HZP, VGP) ed i brevetti (AH, BTR, VBR, Sw, Sch.H.) che il VVD ha messo a punto allo scopo di valutare le varie caratteristiche, che devono possedere i cani di razza Drahthaar per rispondere appieno alle esigenze per le quali sono stati creati, sono importantissime.Nella maggioranza dei casi, leggendo i risultati  ottenuti da un soggetto alle varie prove a cui è stato sottoposto dal suo conduttore, si riescono ad evincere alcune notizie importanti.Quando si acquista un cane che ha già partecipato ad alcune o a tutte le prove e/o brevetti è necessario farsi consegnare i moduli sui quali i responsabili dell’organizzazione delle prove hanno trascritto o hanno fatto trascrivere i vari punteggi che sono stati assegnati al cane, dalle terne giudicanti.Questi documenti, insieme al certificato genealogico e al libretto sanitario, devono sempre accompagnare il cane nei suoi passaggi di proprietà.Ho già avuto modo di fare un esempio, paragonando le prove a cui è stato sottoposto un Drahthaar al curriculum scolastico che può esibire un giovane che sta cercando lavoro.La caccia non è nient’altro che il campo in cui il cane deve applicare tutto quello che gli è stato insegnato ed è paragonabile al mondo del lavoro per gli esseri umani.Non è detto che, in tutti i casi, dei buoni risultati ottenuti a scuola corrispondano a delle prestazioni professionali eccellenti e così è anche per i Drahthaar.Il giudizio su di un medico e/o ingeniere, ecc. lo si potrà dare solo quando avrà affrontato il mondo della sua professione, così il giudizio su tutti i cani da caccia, va dato dopo averli utilizzati per lo scopo venatorio specifico per il quale sono stati creati.

Il Giudizio su Graf, Claudio ed io lo abbiamo espresso solo dopo averlo utilizzato a fondo sul campo, in acqua e nella foresta: GRAF RESTA A CASA NOSTRA!

Dopo una stagione venatoria condotta per lo più in A.T.C. e con una probante settimana trascorsa nelle sconfinate pianure rumene, popolate da selvaggina “vera” presente in densità naturale, abbiamo potuto apprezzare la passione e le qualità venatorie, l’equilibrio interiore, la tenacia, la forza e la resistenza fisica alla fatica e alle condizioni difficili legate sia al territorio che al clima, di questo “grande cane da caccia”. Nonostante avessimo già un maschio collaudato come ODIN di Costa Rubea, non ci siamo più sentiti di privarci dell’ausilio che Graf ci può dare sia sul terreno che in riproduzione. Dai frutti dell’accoppiamento di Graf con la femmina KIRA vom Oechtringer-Forst, infatti abbiamo selezionato due femminucce, che prepareremo per le prove in Germania del 2005.

Conoscendo le qualità olfattive e la tranquillità interiore di Graf, nel mese di aprile lo abbiamo iniziato al difficile lavoro sulla traccia artificiale di sangue, che prelude ad eventuali ricerche di ungulati feriti, che potrebbero capitare esercitando la caccia di selezione al capriolo e al cinghiale sull’Appennino. Nonostante sul nostro territorio (pianura densamente coltivata a mais, riso e pioppeti) non ci siano le condizioni ideali per questo tipo di lavoro, con l’aggravante che le nostre campagne, si sono negli ultimi anni, popolate intensamente di mini lepri, che fungono da potenti depistanti, Graf ha iniziato rispondendo egregiamente anche a questo tipo di lavoro.

Per questo motivo, sapendo che il Giudice ENCI per le esposizioni, giudice per il lavoro su traccia di sangue, nonché autore di pregevoli testi sul Drahthaar e sui cani da ferma continentali esteri, escludendo gli epagneul, Sig. Claudio DE GIULIANI, stava organizzando in collaborazione con il C.I.D. e con l’Amministrazione provinciale di Belluno, sezione Vigilanza, un incontro tecnico per soli Drahthaar, volto ad abilitare al recupero di ungulati feriti, i soggetti che avessero partecipato con successo alla prova, ci siamo impegnati a fondo per arrivare al 26 Giugno, data fissata per il test su traccia di sangue artificiale, con Graf nelle migliori condizioni.

TEST SU TRACCIA DI SANGUE ARTIFICIALE

Partecipanti all’incontro tecnico finalizzato all’ottenimento dell’abilitazione al recupero delle speci ungulate selvatiche  per soli cani di razza Drahthaar, organizzato e riconosciuto dall’Amministrazione Provinciale di Belluno, Settore Vigilanza (Resp. dott. Gianmaria SOMMAVILLA):

 

Nome del cane:                       Alex

Data di nascita:                      01 marzo 2002

Sesso:                                     maschio

Mantello:                                 R/M

Madre:                                    Mia

Padre:                                     Hoss vom Forsterteig

Conduttore:                             Giulio BARONIO

 

Nome del cane:                       Ex vom Donauwald

Data di nascita:                      31 Dicembre 2000

Sesso:                                     maschio

Mantello:                                 R/M

Madre:                                    Asta von der Weiglohe

Padre:                                     Olf di Costa Rubea

Conduttore:                             Gino FORTINI

 

Nome del cane:                       Graf di Costa Rubea

Data di nascita:                      15 Aprile 2002

Sesso:                                     maschio

Mantello:                                 R/M

Madre:                                    Olga di Costa Rubea

Padre:                                     Lord vom Wildbarren

Conduttore:                             Fabrizio CRABBIO



Luogo e data in cui si è svolto l’incontro: Pieve d’Alpago, provincia di Belluno, quota altimetrica s.l.m. 800 m. – 26 Giugno 2004.

Situazione meteorologica: tempo sereno, soleggiato, temperatura alle ore 10,00 circa 18 °C.

Valutatore della prova: Sig. Claudio De Giuliani

Le tracce artificiali sono state preparate in data 25 Giugno 2004, a partire dalle ore 14,00, con la collaborazione delle guardie Provinciali, Settore Vigilanza venatoria Sigg. Daniele COMIOTTO e Roger DE MENECH e il Sig. Fausto PELIZZATO componente del Gruppo Recuperatori della Provincia di Belluno. Quest’ultimo, in presenza del giudice Sig. Claudio De Giuliani del Segretario del Gruppo Recuperatori della Provincia di Belluno Sig. Enrico SCARIAN, dei conduttori e degli appassionati presenti, alle ore 8,00 di sabato 26 Giugno, ha tenuto un breve seminario avente per tema generale il recupero della selvaggina ungulata ferita, con l’utilizzo del cane addestrato al lavoro specifico con metodologie mitteleuropee (tedesche in particolare). In particolare ha fatto una breve panoramica sui sistemi di addestramento più utilizzati, sulle attrezzature consone e sull’etica venatoria che spinge l’addestratore/cacciatore a non lasciare nulla d’intentato pur di recuperare un animale ferito in un’azione di caccia o anche in un incidente (stradale, ecc.).

Caratteristiche delle tracce artificiali:

lunghezza:                                800 – 900 m.;

quantità di sangue bovino utilizzata:       250 cc.;

il percorso è stato segnato con uno zoccolo di capriolo;

ogni traccia presentava tre deviazioni ad angolo retto, segnalate da “segni di caccia” occultati con fogliame.

Le tracce sono state preparate da personale con grande esperienza, su di un versante della montagna avente un sentiero percorribile con autovettura a monte, da dove partivano le tracce e un sentiero carreggiabile a valle, dopo un dislivello di circa 300 m. In questo modo il personale delle guardie forestali riusciva in breve tempo a recuperare la salma del caprioletto, utilizzata per il fine traccia, e a portarla alla fine della traccia successiva. L’ambiente in cui si è svolto il lavoro è stato il bosco naturale, inframmezzato da brevissimi tratti in prati montani.  A causa dei tre temporali che si sono abbattuti sulla zona, nella giornata di venerdì 25 Giugno, il sottobosco si presentava nelle migliori condizioni di umidità per agevolare il lavoro dei cani, anche se per onestà bisogna dire che sia nel “punto dello sparo”, sia nei punti in cui sono stati preparati i “letti”, opportunamente coperti con fogliame, non si vedeva più traccia alcuna di sangue.

I punti in cui sono state preparate le deviazioni ad angolo retto, sono stati segnalati con due strisce di nastro di carta, appese ai rami bassi degli alberi presenti.

Sono state sorteggiate dai conduttori le tracce indicate con i n. 1, 2 e 3, nel seguente ordine.

Fabrizio CRABBIO ha sorteggiato la prima traccia, ma durante il seminario tenuto dal Sig. Fausto PELIZZATO Graf di Costa Rubea, ha rigettato il cibo consumato la sera prima, per cui gentilmente Gino FORTINI ha eseguito la prima traccia a partire dalle ore 09,30 circa, seguito dal Giudice sig. Claudio De Giuliani, dalla guardia forestale Sig. Roger De MENECH, e dai soci C.I.D. Sigg. CAPELLI Giorgio e CERUTTI Claudio, che ha eseguito la documentazione fotografica e filmata di tutte e tre le prove. Il gruppo si è spostato nel luogo della prova a bordo di una Fiat “panda 4x4” dell’Amministrazione Provinciale di Belluno alle ore 09,30 ed è tornato alle ore 10,30 circa, con un buon esito della prova, tranne che per la pericolosa caduta del conduttore, che si è provocato una brutta contusione al ginocchio, il quale ha dovuto essere ingessato appena raggiunta la via di casa.Il fondo del bosco è stato reso particolarmente scivoloso dalle piogge e presentava dislivelli notevoli.

La seconda traccia è stata eseguita dal binomio Fabrizio CRABBIO e Graf di costa Rubea, che nel frattempo, dopo aver mangiato una quantità impressionante di erba, si è parzialmente ristabilito. Ora di partenza 10,45, l’equipaggio della Fiat “panda 4x4”, guidata dalla solita guardia Provinciale, era composto dal Giudice Sig. Claudio De Giuliani, dai soci C.I.D. Sigg. GRAZIANI Francesco, CERUTTI Claudio e dal sottoscritto. Personale commento alla mia prova: dopo aver messo a terra il cane vicino alla zaino e preparato la “lunga” ho controllato il punto dell’ ”anschuss” indicatomi dal Giudice e segnalato a terra da alcuni rametti di quercia, senza peraltro vedere niente. Il cane è partito deciso sulla destra, con naso a terra coda in leggero movimento e andatura consona al tipo di lavoro da svolgere. Ho sempre lasciato quasi tutta la “lunga” a disposizione, senza mai correggere, né intralciare il lavoro del cane. Dopo aver percorso circa 300 – 350 m. il cane è uscito dal bosco, entrando in un prato per una trentina di metri cerchiando in senso orario. Mi sono accorto che il suo atteggiamento era cambiato dalla testa che cercava emanazione in aria e non accompagnava più il lavoro con il movimento di coda. Era uscito dalla traccia, per cui ho ordinato il terra al cane e sono risalito nel bosco per cercare eventualmente di riconoscere dove potesse essere l’ultimo punto in cui il cane era “motivato”. Il giudice mi ha chiesto per quale motivo fossi tornato sui miei passi e ho risposto che pensavo di essere fuori pista, al che il giudice ha dichiarato che sì ero fuori pista, ma essendomi accorto da solo dell’errore mi considerava ancora in prova senza fallo. Ho riconosciuto un punto a monte in cui il cane stava lavorando bene, per cui sono sceso nel prato a riprendere Graf  tenendo la “lunga” molto corta a mò di guinzaglio, impedendo al cane di lavorare e sono risalito al punto “sicuro”.

Graf ha ripreso a sentire l’usta e ritornato nel punto in cui era sceso nel prato, ha deviato a destra sul margine del bosco, mettendomi in difficoltà, infatti ho dovuto lasciare la “lunga” per evitare che si attorcigliasse agli alberi e/o agli arbusti e l’ho ripresa andando in senso contrario al cane. Ho capito che dopo questo accertamento circolare, Graf non sentiva nulla, per cui l’ho obbligato a ritornare nel punto “sicuro” dentro il bosco, a monte di circa trenta - quaranta metri. Da qui in cane ha ripreso a lavorare bene ed è ritornato nel punto in cui era entrato nel prato, ma questa volta ha deviato a sinistra nel fitto del bosco, ed è qui che mi sono accorto delle due strisce di carta appese, era il primo angolo retto. Per non dilungarmi troppo, da questo momento in poi Graf non ha più perso la traccia, neanche nelle altre deviazioni repentine. Dopo aver attraversato un altro prato, appena rientrati nel bosco, in prossimità di un canalone, il cane è sceso deciso obbligandomi ad allungare completamente la lunga e sinceramente non sapevo se seguirlo o riprenderlo. A questo punto è giunto un suggerimento del Giudice che mi ha detto testualmente: “dai fiducia al cane”. In fondo al canalone il cane ha cominciato a tirare potentemente e dopo una cinquantina di metri ho visto il caprioletto a terra. Graf lo ha azzannato più volte e sinceramente l’ho lasciato fare volentieri. All’arrivo del seguito, ho liberato Graf dalla “lunga” e l’ho fatto bere con l’acqua che mi ero portato nello zaino e mangiare carne pastorizzata come premio. Dopo avermi rivolto il tradizionale “Waidmannsheil” il giudice mi ha offerto due rametti da mettere sulla parte destra del mio cappello da caccia e nel collare di Graf. Grande soddisfazione da parte mia per la prestazione del cane, sia per concentrazione che per sicurezza nel seguire una traccia vecchia di quasi 20 ore, anche in considerazione della poca esperienza maturata, infatti avevo iniziato l’addestramento al sangue da soli due mesi e mezzo.

La terza traccia è toccata a Giulio BARONIO e ad Alex, che accompagnati dalla solita guardia forestale, il giudice, Francesco GRAZIANI e Claudio CERUTTI (non ho ancora capito come siano stati sulla panda, viste le stazze), sono partiti verso le ore 11,15. Dopo circa un’ora ho visto spuntare il simpatico “faccione” di BARONIO dal finestrino della panda, in un lago di sudore, ma sorridente e soddisfatto. Anche l’ex guardia caccia ha portato a termine la missione in modo egregio.

Dopo i complimenti di rito i tre conduttori sono stati chiamati dal giudice per controllare la reazione dei cani allo sparo. Messi a terra i cani in un prato, a circa 30 metri uno dall’altro, i conduttori si sono allontanati ed occultati dietro una siepe a circa 100 metri dai cani. Dopo aver lasciato i tre Drahthaar a terra vicino allo zaino per circa 15 minuti, il giudice ha esploso due colpi con una scaccia cani, e solo Graf al primo colpo ha sollevato leggermente il petto da terra, tornando in posizione corretta subito dopo e non muovendosi più al secondo colpo.

Al termine di questo test la comitiva ha consumato un ottimo pasto a base di selvaggina in un accogliente ristorante del posto, dove il Giudice Claudio De Giuliani ha tenuto una breve relazione verbale sulle tre prestazioni positive, confermando quindi che verrà rilasciata dall’Amministrazione Provinciale di Belluno ai tre Drahthaar, l’abilitazione per tre anni al recupero della selvaggina ungulata ferita, sul territorio della suddetta Provincia..

Un sincero ringraziamento è doveroso in particolare a Claudio De Giuliani, che si è fatto carico di un’organizzazione che definire “perfetta” ed “estremamente professionale”, è ancora poco, senza dimenticare i suoi modi da gentiluomo d’altri tempi. Non lo conoscevo di persona (solo di fama), ma penso che il mondo del Drahthaar in Italia, possa ottenere molto dalla sua cultura ed esperienza. Un ringraziamento particolare alle guardie provinciali, persone capaci, accoglienti, preparate e simpaticissime. Un grazie pieno di ammirazione anche per il membro del nucleo recuperatori autorizzati della provincia di Belluno Sig. Fausto PELIZZATO, per la sua breve, ma precisa ed efficace lezione sui recuperi con il cane da traccia.



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