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Campagna Leishmania 2004

 

Patrocinata da www.leishmania.org , www.millenniumdogs.net, i.d.a.c. (it.discussioni.animali.cani)

Testi a cura di Rossella Di Palma e Raffaele Petragli.

Il 29 agosto 1999, Jim Rabbit, greyhound noto al cinodromo di Roma come “Jazz”, è giunto a me dopo varie peripezie moriva di leishmaniosi. Una malattia, la leishmaniosi, sconosciuta nelle mie zone la cui conoscenza “forzata”, ha lasciato un segno profondo. Pochi mesi dopo i primi contatti con l’embrione, in divenire, dell’odierno leishmania.org, portale omnicomprensivo sulla leishmaniosi nato per fare informazione a molti livelli: dallo scienziato, al veterinario, al proprietario.

Oggi, a distanza di quasi cinque anni, non esiste ancora una terapia risolutiva per la leishmaniosi né un sistema di prevenzione efficace al 100% quale potrebbe essere un vaccino. Nell’attesa e nella speranza che qualcosa si muova l’unica possibilità è cercare di ridurre i rischi di contagio e tenere sotto controllo la malattia nei soggetti affetti.  Nell’aprile 2003, con l’intento di diffondere l’informazione sulla rete ma di portarla anche fuori dal web, prende il via la campagna Leishmania 2003 in collaborazione con il newsgroup idac it.discussioni.animali.cani (sito di riferimento www.millenniumdogs.net) e con il portale leishmania.org . Conclusosi il 2003 la campagna riparte, più vecchia di un anno, con immutato scopo: informare. (RDP)

 

Campagna leishmania 2003/4 perché: (da http://www.leishmania.it/campagna/index.php) :

La maggior parte dei proprietari di cani viene a conoscenza dell'esistenza della malattia solo dopo averla incontrata direttamente. L'opera di prevenzione è ancora troppo limitata e sporadica.

Non tutti i medici veterinari che operano nelle zone a rischio (concetto che fa un po' specie, visto che - più o meno diffusamente - la patologia è presente in quasi tutte le regioni italiane) informano i clienti sui pericoli e sui mezzi di prevenzione. Il settore pubblico, salvo rare eccezioni ultralocali, latita paurosamente.
Forse perché in Italia la malattia interessa l'uomo in maniera marginale?
Francamente non lo so, anche se potrebbe essere una risposta.

Allora cerchiamo di fare qualcosa noi per:

  1. Tentare di salvare i nostri cani sani;

  2. Aiutare i nostri cani malati;

  3. Limitare la possibilità che le categorie umane a rischio (HIV sieropositivi, trapiantati, pazienti sotto chemio. o radioterapia, bambini ed anziani cagionevoli, ecc.) entrino in contatto col parassita.

 

Controlli:

è opportuno controllare i cani sani almeno due volte all'anno (indicativamente in maggio e novembre) onde scoprire l'eventuale infezione quanto prima.
Personalmente suggerirei anche l'esecuzione delle analisi di laboratorio di routine (parametri ematochimici, emocromocitometrici, sieroelettroforesi ed esame delle urine) al fine di stabilire approssimativamente i valori normali che variano da soggetto a soggetto (oltre che da laboratorio a laboratorio e quindi da pubblicazione a pubblicazione).

 

Prevenzione:

come le ricerche parrebbero indicare, è probabile che l'utilizzo massiccio ed estensivo dei mezzi preventivi - contro le punture dei flebotomi - possa riuscire ad abbassare l'incidenza della leishmaniosi canina ed a ridurre il rischio di quella umana.

Lungi da me e dagli altri promotori della Campagna l'idea di fare della pubblicità a chicchessia, mi pare comunque opportuno citare i prodotti che ci possono aiutare, da soli o in associazione:

È comunque opportuno informarsi presso il proprio veterinario di fiducia.

 

Lavori:

I nostri  lavori dedicati all'iniziativa possono essere prelevati dal nostro sito ed inseriti in qualsiasi tipo di sito (l'importante è che se ne parli). Qualsiasi cosa nuova è la benvenuta, così come testi, ecc., magari da linkare a http://www.leishmania.org/pagine/leishmaniosi_canina/ o altre pagine che trattino in maniera corretta la Leishmaniosi canina.

Siamo disposti a ricevere altro materiale: se volete che un banner (di qualsiasi dimensione e formato) entri a far parte della Campagna, mandatelo a questo indirizzo e-mail insieme ai vostri dati (nome, eventuale sito, ecc.): raffaele@leishmania.it con l'oggetto "Campagna Leishmania".

 

Siti aderenti:

I siti che aderiscono alla Campagna Leishmania 2003/4saranno linkati in un’apposita pagina del sito www.leishmania.org. Il numero degli aderenti, in continua crescita e oggi pari a 44. (RP)

Rossella Di Palma



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